Slot machine: spetta all’Amministrazione provare la data d’installazione

Slot machine data installazioneL’imposta unica sui pronostici e sulle scommesse riguarda moltissime attività commerciali che hanno installato all’interno dei propri locali le slot machine o dei videogiochi con cui si vincono premi in denaro. Per questa ragione la sentenza 96/1/12 della Commissione Tributaria di primo grado di Bolzano desterà l’interesse di molte persone; l’Avvocato Nicola Ricciardi, commentando la decisione della CTR, ha rilevato la necessità da parte dell’Amministrazione di dover provare sempre in modo certo l’eventuale violazione delle leggi da parte dei contribuenti anziché basarsi su ragionamenti presuntivi.In sintesi questi sono i fatti: l’Amministrazione dei Monopoli di Stato ha contestato l’applicazione dell’imposta unica a una società ricorrente che ha acquistato la slot machine nell’agosto 2005, l’ha installata nel 2006 e l’ha messa in funzione nel mese di gennaio dell’anno 2007; per questo l’Ente impositore ha contestato il pagamento dell’imposta per l’anno 2006, basandosi sul verbale di constatazione della Guardia di Finanza, risultato di un controllo svolto nel marzo del 2007.

Tuttavia non sono presenti elementi di prova relativi alla data di attivazione dell’apparecchio, perciò è scorretto affermare che questo sia stato installato e attivato nel periodo contestato. Per poter chiedere il pagamento delle tasse riguardanti il 2006, l’Ente ha il dovere di fornire le prove specifiche della presenza della slot machine, oltre al mancato collegamento della stessa alla rete telematica per mancanza di nulla osta di messa in esercizio.

Gli esercenti non devono dunque temere le verifiche della Guardia di Finanza poiché l’imposta sui pronostici e sulle scommesse va applicata seguendo norme precise, evitando di presumere che il contribuente abbia intenzione di evadere il fisco.

Slot machine: spetta all’Amministrazione provare la data d’installazioneultima modifica: 2014-10-31T15:18:46+00:00da nicolaricciardi
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