Il termine dei 60 giorni va sempre rispettato. Un commento dell’Avvocato Nicola Ricciardi

Il termine dei 60 giorni vale sempreNel caso in cui sia notificato un avviso di accertamento a un contribuente devono essere trascorsi 60 giorni dal termine dell’attività ispettiva, pena l’illegittimità dell’atto.

Così rileva l’Avvocato Nicola Ricciardi, in accordo con la sentenza 3307/38/14 della Commissione Tributaria Regionale del Lazio; al termine dell’ispezione nei confronti del contribuente è stato avviato un Processo Verbale di Constatazione ma l’Ente impositore ha violato il principio di collaborazione e buona fede, sancito dallo Statuto del Contribuente.

La Commissione, confermando un orientamento ormai consolidato, afferma che anche in questo caso è illegittimo l’atto impositivo emanato senza rispettare il termine dei sessanta giorni dalla conclusione dell’attività ispettiva, sia che la stessa si concluda con la formazione di un Processo Verbale di Constatazione sia che si concluda con la formazione di un Processo Verbale delle operazioni compiute, poiché – in ambedue le ipotesi – vi è una lesione del principio di buona fede del contribuente.

Il termine dei 60 giorni va sempre rispettato. Un commento dell’Avvocato Nicola Ricciardiultima modifica: 2014-07-29T15:03:17+00:00da nicolaricciardi
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