Progetto di Diritto Tributario, le collaborazioni dell’Avvocato Nicola Ricciardi

Nicola Ricciardi Avvocato esperto di diritto tributarioChi si occupa a livello professionale di diritto tributario ha bisogno di confrontarsi con altri colleghi e deve essere sempre aggiornato sulle ultime sentenze, sull’orientamento delle Commissioni Tributarie e sulle nuove leggi, per questo una newsletter come Progetto di Diritto Tributario va considerato uno strumento essenziale.

Tra i collaboratori della newsletter c’è l’Avvocato Nicola Ricciardi, che a fianco di colleghi come Valentina Guzzanti, Simone Covino e Giovanni D’Ayala Valva, fornisce il suo contributo che qui riportiamo: si tratta di commenti a una serie di sentenze inerenti vicende di notifiche anticipate, tutela del contribuente, locazione immobili e la decadenza termini attività accertativa.

Commissione Tributaria Provinciale di Como, Sezione III, sentenza n. 110 del 2 dicembre 2013 – 24 febbraio 2014 (Pres. Montanari – Rel. Fadda).

L’Amministrazione Finanziaria può legittimamente notificare l’atto impositivo, pur non rispettando il termine di legge decorrente dalla formazione del PVC poiché, ancorché non rilevi l’anticipata ammissione alla procedura concorsuale della società capogruppo, non sussiste la nullità dell’atto per motivazione apparente se, data la natura vincolata del procedimento amministrativo, il contenuto dispositivo dell’atto accertativo risulti chiaro e non leda il diritto di difesa del contribuente, esercitabile sia in sede amministrativa che giurisdizionale (Nel caso di specie la contribuente risultava destinataria di un avviso di rettifica e irrogazione sanzioni notificato dall’Agenzia delle Dogane a seguito di attività ispettiva cui faceva seguito l’emissione di un Processo Verbale di Constatazione. Alla società ricorrente, che lamentava l’anticipata notifica dell’atto impositivo, veniva risposto che nessuna nullità poteva essere comminata in quanto il procedimento amministrativo è per sua natura vincolato e avverso l’atto, ancorché notificato anzitempo, è comunque sempre esperibile la tutela sia in via amministrativa che giurisdizionale).

Commissione Tributaria Provinciale di Milano, Sezione I, sentenza n. 1527 del 29 ottobre 2013 – 14 febbraio 2014 (Pres. D’Orsi – Rel. Astolfi).

E’ legittimo l’avviso di accertamento che abbia neutralizzato le plusvalenze conseguite attraverso la cessione delle quote ottenute con l’apporto di immobili in un fondo, posto in essere attraverso il riscatto di contratti di leasing prima stipulati da società controllata, la locazione degli immobili alla stessa controllata e il loro successivo apporto nel predetto fondo, anche se il ricavato derivante dalla cessione delle quote sia servito a ridurre l’indebitamento bancario (Nel caso di specie la società contribuente risultava destinataria di un avviso di accertamento per la ripresa a tassazione di plusvalenze conseguite attraverso la cessione di quote di un fondo immobiliare al quale aveva precedentemente apportato beni acquisiti dalla società di leasing titolare della proprietà. L’Amministrazione Finanziaria contestava l’elusività dell’operazione che riteneva avvenuta al solo fine di neutralizzare le plusvalenze conseguite a seguito della vendita delle quote del fondo con le perdite pregresse accumulate, non accogliendo la tesi della società che sosteneva che l’operazione era in realtà servita per ridurre l’indebitamento bancario).

Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, Sezione XXIX, sentenza n. 382 del 18 dicembre 2013 – 23 gennaio 2014 (Presidente e Rel. Fabrizi Paolo).

E’ illegittima l’emissione di un accertamento integrativo di quello già emesso per il medesimo anno d’imposta qualora, anche se durante un’attività di verifica successiva sia emersa una violazione che implica l’obbligo di denuncia penale, si siano ormai consumati i termini per l’attività accertativa ordinaria (Nel caso di specie la contribuente risultava destinataria di un avviso di accertamento integrativo a seguito di attività dell’Ufficio conclusasi con l’emissione di un Processo Verbale di Constatazione. L’Ufficio, che pure aveva già notificato per il medesimo anno d’imposta altro avviso di accertamento, sosteneva la fondatezza della propria pretesa invocando il raddoppio dei termini in quanto, nell’attività ispettiva successiva, erano emerse violazioni che importavano l’obbligo di denuncia penale).

Per leggere altri articoli di diritto tributario, consultate la rassegna stampa di Nicola Ricciardi.

Progetto di Diritto Tributario, le collaborazioni dell’Avvocato Nicola Ricciardiultima modifica: 2014-06-09T11:10:34+00:00da nicolaricciardi
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